È la settimana prima dell'appello e il materiale è sparso ovunque: le slide di tre moduli, gli appunti presi di corsa, il capitolo aggiunto all'ultimo. Hai letto tutto almeno una volta, ma se ti chiedessero come si tengono insieme le parti non sapresti rispondere.

Il generatore di mappe concettuali di Studyflash parte da un mazzo di flashcard nato dal tuo materiale e ne ricava una mappa: un tema centrale che si apre in argomenti, sottoargomenti e dettagli. In un colpo d'occhio vedi quante parti ha il programma e come si legano.

Da che cosa nasce la mappa

Le slide e i PDF del corso

Carichi il PDF del docente o le slide del semestre e Studyflash ne fa un mazzo. Le mappe concettuali da PDF sono il caso più frequente: lì il programma è già ordinato in blocchi.

Gli appunti scritti a mano

Una foto delle pagine del quaderno vale come qualsiasi altra fonte: il testo finisce nel mazzo con il resto.

La lezione registrata

Registri la lezione dal browser o dall'app e la sbobini senza riscrivere niente: dalla trascrizione escono flashcard, un riassunto, un quiz e quindi la mappa.

Mappe concettuali IA: prima la struttura, poi i dettagli

Se cominci da un elenco di definizioni, ogni concetto pesa uguale e la memoria non ha dove appoggiarsi. Vedere com'è fatto l'argomento dà un posto a ogni dettaglio. Un'analisi di 142 confronti con circa 11.800 studenti mostra che lavorare con le mappe concettuali funziona, con una differenza che conta: costruirne una aiuta circa il doppio rispetto a guardarne una.

Ecco perché qui una mappa concettuale IA non si ferma al disegno: clicchi un concetto e si apre un pannello che lo spiega e porta alle flashcard su quel punto. Apri e chiudi i rami per avere davanti solo quello che ripassi e dai un colore a ogni tema.

Sul computer e sul telefono

La mappa si apre nel browser e nelle app per iPhone e Android. Una volta generata la consulti dal telefono anche senza connessione, insieme alle flashcard e al riassunto; per generare qualcosa di nuovo serve la rete.

Per chi è più utile

Per la maturità, quando cinque anni di storia o di filosofia devono stare in una sequenza che all'orale ti torni in mente.

Per il semestre filtro di medicina, con chimica e biologia in parallelo e la sessione più vicina di quanto sembri.

Per un esame da dodici crediti a Bologna o al Politecnico di Milano, con un manuale da ripassare tra un appello e l'altro.

Che cosa non fa

Guardare una mappa non è studiare. La struttura ti dice dove sei, il ricordo lo costruisci rispondendo alle flashcard e ai quiz.

La mappa nasce da un mazzo, quindi il mazzo viene prima: senza materiale caricato non c'è niente da mappare.

Si comincia gratis

Il piano gratuito comprende flashcard, quiz e ripetizione spaziata, con un numero di generazioni IA ogni mese, senza carta di credito. Quello che aggiunge Premium è sulla pagina dei piani.

Domande e risposte

Si parte dal piano gratuito: crei il mazzo dal tuo materiale e generi la mappa con le generazioni IA incluse ogni mese. Finite quelle, le mappe restano tue.

Sì: oltre alla mappa del singolo mazzo c'è quella del corso intero, che tiene insieme i mazzi che ci hai messo. Resta una mappa del materiale caricato lì: quello che manca nel corso non compare.

Sì. Studyflash genera il materiale nelle stesse lingue in cui esiste l'interfaccia, italiano compreso.

Max, l'assistente di Studyflash, ha letto i tuoi mazzi e le tue fonti e genera la mappa se gliela chiedi, ma la generazione dalla chat è riservata a Premium. Le domande sul materiale gliele fai su qualsiasi piano, senza limite.

Fanno due lavori diversi: il riassunto racconta il contenuto, la mappa mostra come le parti si incastrano. Il riassunto serve per la lettura, la mappa per orientarti prima dell'orale.